Capita quando ti senti in nessun posto e da ogni parte
quando la pioggia è il mare di questa città
e campi di girasoli spenti
e aironi in volo
e la laguna
mentre ti chiedi cosa faccia quell'uomo
allontanandosi da venezia
su una piccola barca
al tramonto
Nell'istante in cui l'oro
diventa bronzo
così avorio
e poi argento
e
antichi narcisi
fioriranno nei boschi
tra la brina
e poi nel ghiaccio.
l'autunno.
il cielo si oscura
non è notte
duri elementi e sofisticati strumenti
gli oggetti cambiano forma e colore
di un grigio cinereo
posso forgiare con mani divine
un freddo pungente
la linfa fra i rami
fluire
lucido
sinuoso
di un fiume
in me
scivola
sull'hennè
dentro i miei occhi
sulla saliva
fra le mie labbra
putti d'oro rosso si dondolano su altalene d'acanto
le anatre dal canneto
volano sull'acqua
alle ninfe del mare i miei gioielli
gelida la sabbia
e l'oceano. aspettano
un pensiero è il mio esistere qui ed ora
rimani in silenzio
ascolta
la mia fucina è un vulcano
mi siedo
aspetto anch'io
scie di lumache
si rinchiudono in casa
ferro e fuoco
tremano
fra le mie mani
e luce
e suono
e materia
si piegano a me
il mio furore si fa estro
in una follia di schegge
adesso.
la terra si bagna
e le bianche piume si fanno umide.
sei la mia tempesta.
Hephaestus
Vaporizzarsi in gocce gelide d'acqua
si può fare
se ti siedi davanti ad una finestra di legno
bianco
le imposte aperte, le tende scostate
e fuori la strada e il suo rumore di progresso
il fumo bagnato
puoi entrare nella pioggia
e con la mente vorticare nell'acqua
fino a diventare aria. ...si può fare.
al cielo
alle nuvole
al cemento dei palazzi
al grigiore dell'asfalto
al buio dei tubi
alla vernice
alla città
inchinarsi in volo
e non cadere..
se non rientrando fra i muri
di casa
e seduti
chiusa la mente
guardare la pioggia battente.
Sono immobile a fissare fuori dalla finestra. Entra un'aria fredda, umida. C'è un silenzio inconsistente. Sento giungere i rumori di una lontana tristezza. li ascolto come una nenia incomprensibile. Ho messo a tacere le voci confuse, per loro pudore. Ho desiderato ancora una volta i suoni di un'altra vita. li ho finora ascoltati come le Sirene di Ulisse. Tace anche la mia voce. Ma...
Sono una sirena, e l'acqua è il mio elemento. Non posso fuggirle.
Voglio nuotare come una foglia nel mare. I miei sogni non possono diventare un fardello.
E' autunno, in primavera.