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    Febbraio culla nei boccioli
    i segreti del ghiaccio
    e nella neve si scioglie il polline dei narcisi
     
    Un profumo
    di terra
    morbido e secco
    dolce e pungente
    mio, di narcisi,
    sulla pelle. 
     

     

     

     

    Narcisi,
     che apparite
    quando non osa
    la rondine
    e accogliete i venti
    di Marzo
    con la Bellezza...

     
    W. Shakespeare
     
     

     
     
    Capita quando ti senti in nessun posto e da ogni parte
    quando la pioggia è il mare di questa città
     
    e campi di girasoli spenti
    e aironi in volo
    e la laguna
     
    mentre ti chiedi cosa faccia quell'uomo
    allontanandosi da venezia
    su una piccola barca
    al tramonto
     
     
     
    Nell'istante in cui l'oro
    diventa bronzo
     
    così avorio
    e poi argento
     
    e
    antichi narcisi
    fioriranno nei boschi
     
    tra la brina
     e poi nel ghiaccio.
     
     
    l'autunno.
     
     
     
     
     
     
     

     

    il cielo si oscura
    non è notte
    duri elementi e sofisticati strumenti
    gli oggetti cambiano forma e colore
    di un grigio cinereo 
    posso forgiare con mani divine
    un freddo pungente
    la linfa fra i rami
    fluire
    lucido
    sinuoso
    di un fiume
    in me
    scivola
    sull'hennè
    dentro i miei occhi
    sulla saliva
    fra le mie labbra
     
    putti d'oro rosso si dondolano su altalene d'acanto 
    le anatre dal canneto
    volano sull'acqua
    alle ninfe del mare i miei gioielli
    gelida la sabbia
    e l'oceano. aspettano
    un pensiero è il mio esistere qui ed ora
    rimani in silenzio
    ascolta
    la mia fucina è un vulcano
      mi siedo
       aspetto anch'io
    scie di lumache
    si rinchiudono in casa
     
    ferro e fuoco
    tremano
    fra le mie mani
    e luce
    e suono
    e materia
    si piegano a me
    il mio furore si fa estro
    in una follia di schegge
    sono un dio
     
                           adesso.
     
    la terra si bagna
    e le bianche piume si fanno umide.
    sei la mia tempesta.
     
    Hephaestus
     
     

     

     
    E
    quando a volte
    durante il giorno
    entra dalla strada
    l'odore della pioggia
    io ho la precisa
    sensazione
    di essere nel posto
    giusto
    al momento
    giusto
    capisco
    di volere
    una casa
    su una strada
    che può bagnarsi
    e
    qualcuno
    che apra per me
    le finestre
    quando piove.
     
     
     

     

     

     
    Vaporizzarsi in gocce gelide d'acqua
    si può fare
    se ti siedi davanti ad una finestra di legno
    bianco
    le imposte aperte, le tende scostate
    e fuori la strada e il suo rumore di progresso
    il fumo bagnato
    puoi entrare nella pioggia
    e con la mente vorticare nell'acqua
    fino a diventare aria. ...si può fare.
     
    al cielo
    alle nuvole
    al cemento dei palazzi
    al grigiore dell'asfalto
    al buio dei tubi
    alla vernice
    alla città
     
    inchinarsi in volo
     
    e non cadere..
    se non rientrando fra i muri
    di casa
    e seduti
    chiusa la mente
    guardare la pioggia battente.
     
     
     
     

     

      
    Sono immobile a fissare fuori dalla finestra. Entra un'aria fredda, umida. C'è un silenzio inconsistente. Sento giungere i rumori di una lontana tristezza. li ascolto come una nenia incomprensibile. Ho messo a tacere le voci confuse, per loro pudore. Ho desiderato ancora una volta i suoni di un'altra vita. li ho finora ascoltati come le Sirene di Ulisse. Tace anche la mia voce. Ma...
    Sono una sirena, e l'acqua è il mio elemento. Non posso fuggirle.  
    Voglio nuotare come una foglia nel mare. I miei sogni non possono diventare un fardello. 
    E' autunno, in primavera.